Un singolo esce una volta sola.
Il suo racconto deve funzionare ovunque.
Quando un artista lancia un brano, il videoclip non vive da solo. Accanto ci sono il loop su Spotify, i reel dell’annuncio, le foto per il feed e per le storie. Se nascono separati, ognuno parla una lingua diversa.
Con «Amore o Abitudine» di Matteo Faustini, uscito il 25 settembre 2026, abbiamo scelto la strada opposta: un solo progetto visivo, pensato dall’inizio per tutti i formati.
Il videoclip musicale parte da una domanda
Il brano si chiede quando l’amore smette di essere una scelta e diventa routine. Non volevamo dare una risposta: volevamo immagini che tenessero aperta la domanda.
Da qui l’idea di uno spazio sospeso, quasi surreale. Una casa avvolta nella plastica, protetta e soffocata insieme. Una corsa che parte da zero. Momenti immobili alternati a immagini più fisiche. La regia di Davide Bresciani e la fotografia di Silvia Menotto lavorano per sottrazione: poche cose in scena, ognuna con un significato.
È il terzo progetto con Matteo, dopo «Siamo nati liberi» e «Il girasole innamorato della luna». Conoscere l’artista aiuta: si parte da un linguaggio comune e si arriva prima al punto.
Un set, tutti i formati.
La scelta più concreta l’abbiamo fatta prima del set: decidere cosa sarebbe servito per tutto il lancio e girarlo nella stessa giornata. Dalle stesse riprese sono nati:
- il videoclip ufficiale, online sul canale YouTube dell’artista dal 28 settembre;
- il Canvas di Spotify, il loop verticale che accompagna il brano durante l’ascolto;
- 6 reel per le diverse fasi del lancio, dall’annuncio all’uscita;
- oltre 180 foto, con le selezioni già pronte in 4:5 per il feed e 9:16 per le storie.
Pianificare così cambia il modo di lavorare sul set. Ogni scena si pensa già in orizzontale e in verticale, e foto e video condividono luce, location e styling. Il risultato è un universo visivo riconoscibile: chi vede un reel riconosce il video, e il video rimanda alla canzone.
Il lancio ha bisogno di continuità
Un videoclip musicale oggi si guarda poco dall’inizio alla fine e molto a pezzi: qualche secondo nelle storie, un loop su Spotify, un reel tra un post e l’altro. Per questo ogni contenuto deve reggere da solo e, insieme agli altri, raccontare la stessa storia.
Il progetto è stato ripreso da diverse testate musicali e di spettacolo, che hanno raccontato il singolo e il videoclip citando la regia e il team ChaosLab. La rassegna completa è nel case history di «Amore o Abitudine», insieme al video, alle foto e al backstage.
Hai un singolo in uscita? Partiamo dal lancio, non dal set.
Prima di parlare di location e attrezzatura, mettiamo in fila dove vivrà il brano: YouTube, Spotify, Instagram, TikTok, la stampa. Da lì costruiamo un solo set che porta a casa tutto quello che serve.
Guarda come l’abbiamo fatto per Matteo Faustini nel case history completo, oppure scopri gli altri progetti in Production.
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